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Area Marina Protetta Isola di Ustica

L'isola

Panorama dell'Isola di Ustica

La Storia

Gli antichi romani la chiamavano Ustica (da ustum = bruciato) mentre i greci, Osteodes, Οστεώδες («ossario»), per i resti di mercenari che vi sarebbero morti per fame e sete. Da alcuni viene ritenuta la dimora della maga Circe, citata nell'Odissea, che trasformava gli incauti visitatori in maiali.

Gli insediamenti umani risalgono al Paleolitico; alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un antico villaggio cristiano. Sepolture, cunicoli e una gran quantità di reperti archeologici ritrovati anche sott'acqua testimoniano una presenza costante di Fenici, Greci, Cartaginesi e Romani. Nel 1759 Ferdinando IV di Borbone impose una colonizzazione dell'isola, edificando torri di guardia e cisterne.

Territorio e Geologia

L'isola di Ustica si trova nel Mar Tirreno a circa 67 km a nord-ovest di Palermo. La caratteristica naturale peculiare dell'isola è la presenza di numerose grotte che si aprono lungo le coste alte e scoscese, così come numerosi scogli e secche presenti tutt'intorno all'isola.

Geologicamente essa è affine alle Eolie e di origine vulcanica; sono presenti infatti dei rilievi collinari che rappresentano le vestigia di antichi vulcani e dividono l'isola in due versanti.

Clima e Natura

Le precipitazioni medie annue si attestano a 505 mm, mediamente distribuite in 68 giorni di pioggia, con minimo in estate e picco massimo in autunno-inverno. L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 78,2%.

La vegetazione naturale è ampiamente stravolta dalla presenza dell'uomo e dalle sue coltivazioni. Tra le specie di flora più rappresentate troviamo macchia Artemisia arborea, Lentisco, Calycotome spinosa e Ginestra. Ustica è anche nota per essere l'habitat naturale dell'Apis mellifera sicula.